Vigilanza: alla mia azienda serve?
10 Gen

Vigilanza: alla mia azienda serve?

Ogni giorno sempre più titolari di aziende, direttori generali e responsabili ci pongono questa domanda:

la mia azienda ha bisogno di vigilanza?

In molti casi le aziende avvertono il bisogno di maggiore sicurezza solo dopo essere state colpite da un evento doloso che ha arrecato forti danni al business, oppure perché spaventate da avvenimenti spiacevoli avvenuti presso un fornitore, un partner o un’azienda vicina.

In termini di furti, effrazioni ed atti vandalici è sempre attuale il detto “Meglio prevenire che curare!”, ma in molti casi le aziende non sanno come muoversi, a chi rivolgersi e che tipologia di azione preventiva impostare.

Il primo passo è sicuramente quello di identificare sul territorio un partner affidabile ed esperto che possa fornire un’analisi dettagliata dei fattori di rischio e dei punti deboli.

L’azienda può pertanto rivolgersi ad un Security Manager, professionista certificato secondo norma UNI 10459:2015, o ad un Istituto di Vigilanza (conforme a quanto previsto dal DM 269/10 e con regolare licenza prefettizia) che attraverso la loro attività consulenziale identificheranno quali azioni e misure adottare.

Successivamente, con il supporto consulenziale, sarà importante identificare quali misure adottare. Anche tra di esse occorre fare una distinzione: infatti l’azienda potrà avvalersi di servizi con impiego di personale e servizi con impiego di tecnologia.

La tecnologia è ormai diventata un supporto fondamentale per offrire un livello di sicurezza sempre più elevato: ne sono un esempio i sistemi di videosorveglianza ed analisi video, i sistemi di allarme o di controllo accessi.

Nel caso in cui le azioni da attuare riguardino il supporto fisico di un professionista della vigilanza, è necessario fare una seconda distinzione: la vigilanza armata e non armata, o meglio vigilanza o sorveglianza.

Infatti il termine vigilanza è idoneo solo nel caso in cui il personale incaricato ha regolare licenza rilasciata dal prefetto, pertanto trattasi di Guardia Particolare Giurata; si parla invece di sicurezza o sorveglianza nel caso in cui si tratti di personale non armato.

Questa distinzione è fondamentale per comprendere le tipologie di mansioni che possono svolgere le due differenti figure professionali: in entrambe i casi possono svolgere moltissimi dei servizi svolti da un Istituto di Vigilanza (nel caso si tratti di vigilanza armata) o di Sicurezza (nel caso si tratti di sorveglianza non armata) ma differenti saranno le modalità erogabili.

E’ comunque importante sottolineare che l’attività di sorveglianza ha di per sé un alto valore deterrente contro azioni intrusive o dannose.